Scandalo e passione è uno di quei K-drama storici che catturano immediatamente l’attenzione: una società aristocratica governata dalle apparenze, una donna brillante che conosce perfettamente le regole del proprio mondo, un libertino abituato a sedurre e una vedova destinata a finire al centro di una scommessa sempre più pericolosa.
Ma c’è un’altra caratteristica che lo rende particolare. Rispetto a molti romance coreani, qui il desiderio è molto meno nascosto: attrazione, sensualità e rapporti di potere fanno parte esplicitamente della storia.
E per una parte del pubblico occidentale, soprattutto per chi è cresciuto tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, tutto questo potrebbe provocare una curiosa sensazione di déjà-vu.
Perché dietro gli hanbok, i palazzi della dinastia Joseon e le rigide convenzioni sociali si nasconde una struttura narrativa che ricorda uno dei film simbolo di una generazione: Cruel Intentions.
Sarah Michelle Gellar, Ryan Phillippe, Reese Witherspoon e Selma Blair trasformarono nel 1999 una storia di seduzione, manipolazione e desiderio in un cult ancora oggi legato all’immaginario millennial.
Il collegamento non è casuale!
Cruel Intentions e Scandalo e passione appartengono infatti alla stessa grande famiglia narrativa: entrambi discendono da Le relazioni pericolose, il romanzo epistolare pubblicato nel 1782 da Pierre Choderlos de Laclos.
Netflix presenta infatti Scandalo e passione come una nuova reinterpretazione del classico di Laclos, trasferito nella Corea dell’epoca Joseon e costruito intorno a Lady Cho, Cho Won e Hui-yeon.
Da Le relazioni pericolose a Cruel Intentions e Scandalo e passione
La forza della storia di Laclos sta anche nella sua capacità di attraversare epoche e culture completamente diverse.
Nel romanzo originale l’aristocrazia trasforma seduzione e sentimenti in strumenti di potere. Le persone diventano pedine, l’amore una vulnerabilità e la conquista una dimostrazione di superiorità.
Nel 1999 Cruel Intentions trasferisce quel meccanismo nella Manhattan dei giovani privilegiati americani: ricchezza, reputazione, sesso, feste esclusive e ragazzi convinti di poter manipolare ogni emozione.
Scandalo e passione fa qualcosa di diverso. Riporta quella guerra dei sentimenti in un ambiente aristocratico, ma la colloca nella Corea Joseon, dove famiglia, matrimonio, discendenza e posizione sociale possono determinare concretamente il destino di una persona.
Cambiano le regole del mondo. Non cambia la domanda alla base della storia: quanto a lungo è possibile giocare con i sentimenti degli altri prima che siano proprio quei sentimenti a diventare incontrollabili?
Lady Cho e Kathryn: donne che conoscono il potere delle regole
Uno dei parallelismi più immediati riguarda Kathryn Merteuil e Lady Cho.
In Cruel Intentions, Kathryn appare elegante, intelligente e praticamente impeccabile. Sarah Michelle Gellar costruisce però dietro quella facciata una ragazza capace di individuare le debolezze delle persone e utilizzare l’ipocrisia del proprio ambiente a suo vantaggio.
Lady Cho, interpretata da Son Ye-jin, parte da una condizione diversa ma possiede una caratteristica simile: comprende perfettamente il sistema in cui vive.
È una nobildonna dalle capacità eccezionali, ma confinata dalle regole riservate alle donne nella società Joseon. Netflix la presenta proprio come una donna troppo brillante per essere limitata al ruolo che la sua epoca vorrebbe assegnarle.
Kathryn sfrutta l’ipocrisia sessuale della società privilegiata americana. Lady Cho si muove invece in un mondo dove matrimonio, reputazione e discendenza hanno un peso ancora più concreto.
Entrambe, però, hanno imparato qualcosa di fondamentale: conoscere le regole significa anche sapere come piegarle.
Lady Cho e Cho Won: quando il gioco nasce dalla conoscenza
C’è però un elemento ancora più interessante, perché avvicina ulteriormente Scandalo e passione a Cruel Intentions.
In entrambi i casi, il vero gioco non nasce dall’incontro tra due sconosciuti.
Nasce dalla conoscenza.
Kathryn e Sebastian sono fratellastri e appartengono allo stesso ambiente privilegiato. Si conoscono, si provocano e soprattutto sanno individuare perfettamente i punti deboli l’uno dell’altra.
Lady Cho e Cho Won sono invece cugini. Anche loro condividono un passato e una familiarità che rende ogni provocazione molto più personale.
Non abbiamo quindi soltanto una donna che propone una scommessa e un uomo che accetta di portarla a termine.
Abbiamo due persone che si conoscono troppo bene e che proprio per questo riescono a ferirsi con maggiore precisione.
La scommessa su Hui-yeon diventa quindi anche un modo per misurare il proprio potere sull’altro.
Chi controlla davvero il gioco? Chi sta usando chi?
Questa lettura trova un riscontro interessante anche nelle parole di Ji Chang-wook.
Parlando delle scene girate con Son Ye-jin, l’attore ha raccontato a STARNEWS che tra Cho Won e Lady Cho doveva essere percepita continuamente una forte tensione. Secondo Ji, praticamente nessuna delle loro scene poteva essere affrontata senza quella sensazione di confronto: anche quando i personaggi sorridevano, sotto la superficie era come se stessero combattendo.
Lo stesso attore ha spiegato che alcune delle lunghe sequenze con Son Ye-jin erano fisicamente ed emotivamente impegnative proprio per la densità di questo continuo tira e molla. Una scena arrivò a superare i dieci minuti di ripresa senza interruzioni.
Fonte: intervista a Ji Chang-wook, STARNEWS, 22 settembre 2026.
Cho Won e Sebastian: quando il seduttore perde il controllo
Sebastian Valmont e Cho Won condividono un altro tratto fondamentale: sono uomini abituati a essere il soggetto della seduzione, non la sua vittima.
Ryan Phillippe trasformò Sebastian nell’archetipo del seduttore ricco, affascinante e arrogante convinto di poter conquistare chiunque.
Cho Won, interpretato da Ji Chang-wook, è invece il libertino più famoso della Joseon. Netflix lo presenta come l’uomo che accetta la pericolosa scommessa proposta da Lady Cho e dirige poi la propria attenzione verso Hui-yeon.
Entrambi partono quindi dalla stessa certezza: poter entrare e uscire da una relazione senza essere coinvolti realmente.
Ed entrambi commettono lo stesso errore.
Pensano di conoscere già il finale della storia.
Quando la donna che dovrebbe essere soltanto una conquista comincia invece a modificare il loro modo di sentire, il rapporto di forza cambia completamente.
Hui-yeon e Annette: la donna che doveva essere soltanto una conquista
In Cruel Intentions, Annette Hargrove dovrebbe rappresentare poco più di una sfida per Sebastian.
Il ribaltamento è uno degli elementi fondamentali del film: l’uomo che vuole manipolare i sentimenti di Annette finisce per scoprire di non riuscire più a controllare i propri.
In Scandalo e passione, Hui-yeon occupa una posizione narrativa simile.
Interpretata da NANA, è una donna che entra nel gioco di Lady Cho e Cho Won senza averne stabilito le regole. La sua relazione con Cho Won trasforma progressivamente quella che avrebbe dovuto essere una conquista in qualcosa di molto più difficile da controllare.
Ma il contesto Joseon cambia il peso della situazione.
Per Annette la reputazione appartiene soprattutto alla sfera sociale. Per Hui-yeon, desiderio, castità, famiglia e posizione personale sono legati a un sistema molto più rigido.
È così che una struttura narrativa familiare assume un significato differente: lo stesso desiderio che in Cruel Intentions viene espresso attraverso provocazioni apertamente sessuali, nella Joseon deve continuamente confrontarsi con ciò che è permesso e ciò che è proibito.
So-ok e Cecile: quando anche l’innocenza diventa una pedina
C’è poi un parallelismo meno immediato, ma evidente per chi ricorda bene Cruel Intentions.
In Scandalo e passione, So-ok è una giovane destinata a entrare nella casa di Lady Cho come concubina e finisce a sua volta coinvolta nei progetti dei personaggi più potenti.
Il suo ruolo richiama quello di Cecile Caldwell, interpretata da Selma Blair nel film del 1999.
Cecile è giovane, ingenua e inesperta. La sua relazione con Ronald, il suo insegnante di musica, viene sfruttata da Kathryn all’interno della propria vendetta.
Il punto comune non è soltanto l’ingenuità.
Sia Cecile sia So-ok entrano in una partita della quale qualcun altro conosce già le regole.
Attorno a loro ci sono persone più esperte, più potenti e perfettamente consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni.
L’innocenza diventa così un’altra cosa che può essere utilizzata.
Un K-drama più audace: desiderio, nudità e scene intime
C’è infine un aspetto che rende Scandalo e passione piuttosto insolito rispetto all’immagine più tradizionale del romance coreano: il livello di sensualità.
Molti K-drama costruiscono la tensione sentimentale attraverso attese, sguardi, contatto fisico trattenuto e una lunga progressione romantica.
Qui il desiderio ha invece una presenza molto più esplicita.
E non si tratta soltanto di un’impressione degli spettatori. Ji Chang-wook ha parlato apertamente delle scene di nudo e delle sequenze intime realizzate per la serie.
In un’intervista rilasciata dopo l’uscita del drama, l’attore ha ammesso che le scene a letto rappresentano inevitabilmente un momento delicato per un interprete e che per lui si trattava della prima esperienza con una scena intima affrontata in quel modo.
Ma ha sottolineato soprattutto un altro aspetto: quelle sequenze non dovevano esistere semplicemente per aumentare il livello di esplicità.
Prima delle riprese, Ji Chang-wook e il regista Jung Ji-woo discussero a lungo del significato delle scene intime all’interno delle relazioni tra i personaggi.
L’attore ha spiegato di aver volutamente evitato di preparare il corpo in maniera particolare o di aumentare la massa muscolare per le scene di nudo, perché non voleva che l’attenzione dello spettatore si concentrasse semplicemente sull’aspetto fisico.
«Non era una scena fatta soltanto per mostrare qualcosa di esplicito», ha spiegato parlando dell’intenzione con cui quelle sequenze erano state costruite.
Fonte: intervista a Ji Chang-wook, STARNEWS e Sports Chosun, 22 settembre 2026.
La scena intima con NANA e la scelta di girarla alla fine
Ji Chang-wook ha raccontato anche un curioso dettaglio sul lavoro con NANA.
Le scene intime tra Cho Won e Hui-yeon furono programmate il più tardi possibile durante le riprese.
La scelta permise ai due attori di trascorrere più tempo insieme sul set e costruire gradualmente quella familiarità necessaria ad affrontare sequenze particolarmente delicate.
Secondo Ji Chang-wook, non ci fu quindi una preparazione speciale fatta esclusivamente per la scena di sesso. Fu soprattutto il rapporto professionale sviluppato nei mesi precedenti ad aiutare i due interpreti.
L’attore ha parlato di una certa tensione inevitabile davanti alla macchina da presa, spiegando però che la confidenza costruita con NANA ha reso il lavoro più naturale.
Fonte: interviste a Ji Chang-wook, Sports Kyunghyang, EDaily e Sports Chosun, 22 settembre 2026.
Il desiderio in Scandalo e passione non è soltanto erotismo
Questi racconti dal set aiutano anche a comprendere perché la sensualità della serie abbia un peso diverso rispetto a una semplice scelta provocatoria.
Il corpo, il desiderio e l’attrazione diventano parte dei rapporti di potere.
Con Hui-yeon, Cho Won dovrebbe essere il seduttore che mantiene il controllo e finisce invece progressivamente coinvolto.
Con Lady Cho, la tensione assume una forma ancora diversa: non deriva dalla scoperta dell’altro, ma dal fatto di conoscerlo già profondamente.
Ed è proprio questa combinazione a rendere Scandalo e passione più sensuale di molti K-drama tradizionali senza trasformarlo semplicemente in una storia erotica.
Il desiderio non è separato dalla psicologia dei personaggi. Diventa un modo per parlare di potere, libertà, gelosia, controllo e vulnerabilità.
È anche uno dei punti in cui il legame con Cruel Intentions appare più evidente.
Nel film del 1999 il sesso non è mai soltanto sesso: può essere una ricompensa, una scommessa, una vendetta o un modo per dimostrare il proprio potere sull’altro.
Nella Joseon di Scandalo e passione, la stessa dinamica acquisisce conseguenze ancora più profonde perché si scontra con una società in cui il desiderio, soprattutto quello femminile, è sottoposto a regole molto più rigide.
Da Manhattan alla Joseon: cambia il mondo, non il desiderio di controllarlo
È probabilmente questo il motivo per cui confrontare le due opere è più interessante che limitarsi a individuare personaggi equivalenti.
Cruel Intentions è profondamente figlio del 1999.
Manhattan, ricchezza, cinismo, provocazione sessuale e adolescenti privilegiati costruiscono un mondo in cui quasi tutto sembra poter essere trasformato in una sfida.
Scandalo e passione utilizza invece gli spazi e le convenzioni della Joseon.
Le ville di New York diventano residenze aristocratiche. Le feste dell’élite lasciano spazio ai rituali sociali dell’epoca. Il desiderio deve fare i conti con famiglia, discendenza e reputazione.
Ma sotto la superficie rimane la stessa convinzione pericolosa: pensare che le emozioni possano essere governate come una partita.
Prima di Scandalo e passione c’era Untold Scandal
C’è infine un passaggio importante per comprendere la genealogia coreana della serie.
Scandalo e passione non è il primo incontro tra Le relazioni pericolose e la Corea Joseon.
Nel 2003 era già arrivato al cinema Untold Scandal, con Lee Mi-sook, Bae Yong-joon e Jeon Do-yeon, che trasferiva la storia di Laclos nella società coreana dell’epoca.
La stessa produzione Netflix è stata presentata anche come una nuova serie basata su quel film, ampliandone personaggi e dinamiche attraverso il formato televisivo.
Si crea così una curiosa linea narrativa che attraversa più di due secoli.
Un romanzo francese del 1782 diventa nel 1999 Cruel Intentions, uno dei film simbolo di una generazione. Nel 2003 raggiunge la Corea con Untold Scandal. Nel 2026 ritorna nella Joseon attraverso un K-drama Netflix.












