I paesaggi nascosti sulle banconote cinesi: viaggio nella Cina attraverso lo yuan

Quante volte osserviamo davvero una banconota?

Di solito ci soffermiamo sul suo valore e raramente sulle immagini che porta con sé. Eppure, in alcuni Paesi, il denaro racconta molto più dell’economia: custodisce paesaggi, monumenti, simboli e frammenti di storia.

È il caso dello yuan cinese.

Sul fronte delle principali banconote compare il ritratto di Mao Zedong; sul retro, invece, non ci sono semplici decorazioni, ma luoghi realmente esistenti.

Laghi, montagne, fiumi, palazzi storici ed edifici istituzionali trasformano ogni banconota in una piccola finestra sulla Cina.

Dal romantico Lago dell’Ovest di Hangzhou alle montagne carsiche di Guilin, passando per il Monte Tai, il Palazzo del Potala e la Grande Sala del Popolo di Pechino, ogni taglio racconta una regione diversa e un aspetto dell’identità del Paese.

Osservate insieme, queste banconote sembrano comporre un vero e proprio atlante tascabile, capace di racchiudere in pochi centimetri l’immensità geografica, storica e culturale della Cina.

Un viaggio attraverso la Cina… senza lasciare il portafoglio

La serie di banconote oggi in circolazione accompagna il lettore in un percorso che attraversa il Paese da est a ovest, alternando paesaggi naturali, luoghi sacri e simboli delle istituzioni.

Sul retro dei sei principali tagli troviamo:

  • 1 yuan: le Tre Pozze che Riflettono la Luna, sul Lago dell’Ovest di Hangzhou
  • 5 yuan: il Monte Tai, nella provincia dello Shandong
  • 10 yuan: Kuimen e l’ingresso alle Tre Gole del fiume Yangtze
  • 20 yuan: il fiume Li e il paesaggio di Guilin
  • 50 yuan: il Palazzo del Potala di Lhasa
  • 100 yuan: la Grande Sala del Popolo di Pechino

La scelta unisce luoghi molto diversi tra loro, ma tutti profondamente legati alla storia, alla cultura o al paesaggio della Cina.

1 yuan: la poesia del Lago dell’Ovest

La banconota dal valore più basso apre il viaggio con uno dei panorami più eleganti della Cina.

Le Tre Pozze che Riflettono la Luna (Santan Yinyue), sul Lago dell’Ovest di Hangzhou, sono tre piccole pagode in pietra costruite durante la dinastia Song. Durante alcune festività tradizionali vengono illuminate dall’interno e la luce filtra attraverso le aperture, moltiplicando i riflessi sull’acqua.

L’effetto crea l’illusione di numerose lune sospese sulla superficie del lago.

Da oltre mille anni il Lago dell’Ovest ispira poeti, pittori e calligrafi. Templi, giardini, ponti e padiglioni si fondono armoniosamente con il paesaggio naturale, tanto da essere considerato uno dei massimi esempi dell’estetica tradizionale cinese.

Non è un caso che proprio questo luogo apra il racconto delle banconote: rappresenta la bellezza, l’equilibrio e la contemplazione.

5 yuan: il Monte Tai, dove gli imperatori incontravano il cielo

Tra tutte le montagne della Cina, poche hanno avuto un’importanza simbolica pari al Monte Tai.

Situato nella provincia dello Shandong, è una delle Cinque Grandi Montagne Sacre ed è stato per oltre duemila anni meta di pellegrinaggi e cerimonie imperiali.

Molti imperatori raggiungevano la vetta per celebrare i riti Feng e Shan, attraverso i quali rendevano omaggio al cielo e alla terra e riaffermavano simbolicamente la legittimità del proprio governo.

Lungo il percorso si incontrano antichi templi, porte monumentali, iscrizioni scolpite nella roccia e testimonianze lasciate da sovrani, monaci e letterati.

Più che una semplice montagna, il Monte Tai rappresenta il legame tra uomo, natura e potere.

10 yuan: Kuimen, la porta delle Tre Gole

La banconota da 10 yuan raffigura Kuimen, lo spettacolare ingresso alla gola di Qutang, la più stretta delle celebri Tre Gole del fiume Yangtze.

Qui il fiume sembra incanalarsi tra due pareti rocciose imponenti, creando uno scenario di straordinaria forza visiva. Le montagne si innalzano quasi verticalmente sull’acqua e le frequenti nebbie rendono il paesaggio ancora più suggestivo.

Per secoli questo passaggio è stato uno dei punti più spettacolari e difficili della navigazione sullo Yangtze, il fiume più lungo dell’Asia e una delle grandi arterie che hanno favorito lo sviluppo della civiltà cinese.

L’immagine scelta per la banconota trasmette tutta la potenza della natura.

20 yuan: Guilin, il paesaggio più famoso della Cina

Tra tutte le banconote della serie, quella da 20 yuan è probabilmente la più riconoscibile, soprattutto dai viaggiatori.

Sul retro compare il celebre tratto del fiume Li circondato dalle montagne carsiche di Guilin, nella regione autonoma del Guangxi. Le vette emergono quasi verticalmente dalla pianura e si riflettono nelle acque calme del fiume, creando un panorama che sembra uscito da un antico dipinto cinese.

Questo luogo è diventato una meta irrinunciabile per molti turisti.

Ogni giorno numerosi visitatori cercano il punto esatto da cui è stata realizzata l’immagine della banconota e fotografano il paesaggio tenendo in mano i 20 yuan, facendo coincidere il panorama reale con quello stampato.

In questo caso il denaro diventa letteralmente una guida di viaggio.

50 yuan: il Palazzo del Potala domina Lhasa

Con la banconota da 50 yuan il viaggio raggiunge l’altopiano tibetano.

Il Palazzo del Potala domina la città di Lhasa dalla Montagna Rossa ed è uno degli edifici più celebri dell’Asia. Per secoli fu la residenza invernale del Dalai Lama e ancora oggi rappresenta uno dei maggiori capolavori dell’architettura tradizionale tibetana.

Il complesso comprende cappelle, sale cerimoniali, cortili, biblioteche e migliaia di opere d’arte. La sua caratteristica struttura bianca e rossa sembra fondersi con la montagna, creando una delle silhouette più riconoscibili della Cina.

Oltre al suo straordinario valore storico e artistico, il Potala richiama la ricchezza culturale e religiosa dell’altopiano tibetano.

100 yuan: il cuore istituzionale della Cina

L’ultima tappa conduce a Pechino.

Sul retro della banconota da 100 yuan compare la Grande Sala del Popolo, situata sul lato occidentale di piazza Tiananmen.

Qui si svolgono le principali sessioni dell’Assemblea Nazionale del Popolo, oltre a importanti cerimonie di Stato e incontri diplomatici.

Dopo aver attraversato laghi, montagne, fiumi e palazzi storici, il viaggio si conclude nel centro della vita politica cinese.

La successione delle immagini sembra seguire una progressione simbolica: dalla contemplazione della natura alla spiritualità, fino alle istituzioni dello Stato moderno.

Perché proprio questi luoghi?

La scelta delle immagini non è casuale.

L’attuale serie di banconote appartiene alla quinta emissione del renminbi, introdotta nel 1999 e successivamente aggiornata con nuove caratteristiche di sicurezza. I luoghi raffigurati sono stati selezionati per rappresentare alcuni dei paesaggi, dei monumenti e dei simboli più significativi della Cina.

Non tutti appartengono alla stessa epoca o svolgono la stessa funzione. Alcuni sono celebri per il loro valore naturalistico, altri per la loro importanza religiosa, storica o istituzionale. Molti, inoltre, sono riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Le Tre Pozze che Riflettono la Luna, il Monte Tai, o Taishan, è un sito UNESCO di tipo misto, quindi riconosciuto sia per il valore culturale sia per quello naturale.

Il Guilin Karst è una delle componenti del sito naturale UNESCO denominato Carso della Cina meridionale e il Palazzo del Potala di Lhasa fa parte del sito UNESCO denominato Complesso storico del Palazzo del Potala, che comprende anche il tempio Jokhang e il Norbulingka.

Nel loro insieme offrono un’immagine della straordinaria varietà geografica e culturale del Paese, raccontando una Cina che va ben oltre le sue grandi metropoli.

E voi, tra Hangzhou, il Monte Tai, le Tre Gole dello Yangtze, Guilin, Lhasa e Pechino, quale luogo vorreste visitare per primo?